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Fenix Group, l'azienda dietro la tecnologia Endospheres®
Ridurre il consumo di sale: in questi giorni si sa, il frigorifero sembra essere il nostro miglior amico! C’è chi cucina per noia, chi per distrarsi un pò, chi per postare una nuova ricetta su Instagram (diciamoci la verità in questi giorni siamo tutti dei super Chef).

Giustissimo! siamo italiani e la cucina ce l’abbiamo nel DNA, dobbiamo solo avere dei piccoli accorgimenti per evitare che cellulite e ritenzione idrica prendano il sopravvento.
Naturalmente non parliamo di eliminare completamente il sale dalla nostra dieta, ma solo di ridurne le quantità, soprattutto in questo periodo di sedentarietà.
Una delle conseguenze per l’eccessivo consumo di sale, in particolare nelle donne, è sicuramente l’aumento della ritenzione idrica sulla fascia addominale e sulle gambe.
Come abbiamo visto nell’articolo sulla ritenzione idrica, le indicazioni di un mancato drenaggio di liquidi sono diverse e possono iniziare da una sensazione di gonfiore generalizzato con un incremento della pelle a buccia d’arancia.

L’eccessivo consumo di sale, inoltre per soggetti con problemi di ipertensione o problemi cardiovascolari, può provocare problematiche ben più serie.
I benefici nel ridurre il sale, avvengono (e si vedono) già dopo pochi giorni: il sistema linfatico riesce a favorire il drenaggio dei liquidi e delle tossine accumulate dall’organismo.
Di certo la prima cosa da fare come prevenzione per il controllo della ritenzione idrica, è ridurre il sale attraverso una dieta sana, ciò permette di ottenere benefici rapidi e significativi.
Secondo gli studi, la giusta dose di sale al giorno, per un adulto di peso medio e senza malattie patologiche, è di circa 2,5 grammi. L’ideale sarebbe rimanere entro un massimo di 200 mg per porzione.
Tuttavia, non basta semplicemente usare meno sale, bisogna fare attenzione a tutti gli alimenti che ne contengono una grande quantità. Il sodio è infatti presente naturalmente in molti cibi.

Ecco un piccolo elenco su cui riflettere:

Un consiglio è quello di controllare le tabelle nutrizionali dove sono indicate le quantità. Questo piccolo gesto deve diventare una buona abitudine.
Il decalogo da seguire è facile e non crea nessun problema di una dieta difficoltosa da seguire: poche e semplici regole senza stravolgere le proprie abitudini quotidiane né sacrificare il piacere della buona tavola. Come già anticipato nell’articolo sui cibi drenanti, è buona norma:


Questo non vuol dire togliere il sale del tutto ovviamente, ma utilizzarlo al minimo delle sue funzionalità,
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