azienda
Fenix Group, l'azienda dietro la tecnologia Endospheres®
Nel giugno 2025, truccarsi e spalmarsi una crema non sono più gesti puramente estetici: sono atti di connessione profonda con il nostro sistema nervoso. Entra in scena la neurocosmesi, una branca della cosmetica che studia l’effetto delle formulazioni non solo sulla pelle, ma anche sull’umore e sull’equilibrio emotivo.
Perché se è vero che un mascara può alzare le ciglia, oggi è altrettanto vero che una crema può alzare il morale.

La neurocosmesi sfrutta attivi che dialogano con i neurotrasmettitori della pelle. Texture setose, profumazioni calibrate, ingredienti che stimolano il rilascio di endorfine: il tutto pensato per creare una risposta sensoriale piacevole e profonda.
Ma attenzione, non è aromaterapia 2.0. Qui parliamo di cosmetici veri e propri che, grazie alla neurobiologia cutanea, diventano strumenti di benessere quotidiano.
In un momento storico in cui lo stress è cronico e il tempo per la cura personale sempre più ridotto, ogni gesto beauty può e deve diventare un gesto di conforto emozionale.

Non solo creme. Anche i trattamenti corpo si stanno adeguando a questa filosofia, dando vita a esperienze multisensoriali pensate per generare benessere a tutto tondo: dalla pelle alla psiche.
I centri estetici più lungimiranti offrono protocolli che abbinano tecnologie soft a rituali olfattivi e tattili. Il massaggio non è più solo modellante, ma anche calmante, stimolante, riequilibrante.
E il pubblico risponde: secondo i dati 2025, la domanda di trattamenti corpo emozionali è cresciuta del 38% rispetto all’anno precedente.

Tra i trattamenti che meglio incarnano questo nuovo approccio, troviamo Endospheres, l’innovativo sistema di Microvibrazione Compressiva. Non è solo un trattamento estetico: è un rituale.
Il manipolo, dotato di 55 sfere rotanti in silicone medicale, agisce sulla pelle con un tocco ritmico e armonico. Il risultato non è solo visibile, ma anche percepito. Dopo una seduta di Endospheres, molte persone descrivono una sensazione di “leggerezza mentale”, un rilassamento simile a quello post-yoga.
La stimolazione meccanica, infatti, favorisce il rilascio di endorfine e crea una connessione fra corpo e mente che va oltre la tonificazione.

La neurocosmesi mood non è una moda passeggera. È la risposta intelligente a un bisogno collettivo: sentirsi bene, dentro e fuori. La bellezza non è più qualcosa da raggiungere, ma da vivere.
Trattamenti come Endospheres aprono la strada a un nuovo modo di intendere l’estetica: non solo trasformazione, ma esperienza. Non solo risultato, ma percorso.
Nel mese di giugno, tra cambi di stagione e giornate frenetiche, regalarsi un trattamento che coccola pelle e sistema nervoso non è un lusso. È sopravvivenza stilosa. E anche un po’ rivoluzionaria.